Resoconto Preliminare su come il succo di piante
giovani di orzo può normalizzare e ringiovanire cellule e tessuti, può riparare
il DNA danneggiato ripristinando l’attività cellulare e prevenire
l’invecchiamento dei tessuti.
Dr. Yoshihide Hagiwara
Hagiwara Institute of Health -
Osaka – Giappone
Dr. Yasuo Hotta
Professore
Dipart. Ricerche di Biologia
University of California -
S. Diego – Usa
Ogni parte del genoma – precisamente tutti i geni all’interno
delle cellule – deve essere costruita e regolata in modo esatto, secondo
la propria informazione genetica. Qualsiasi alterazione nei componenti del
gene, induce cambiamenti nelle cellule, compresi danni alle cellule stesse.
Alcuni dei danni ai geni (molecole di DNA), o alla loro regolazione, possono
causare immediatamente mutamenti anormali, cioè trasformazione in cancro
e perdita del controllo della gestione del metabolismo inclusa la produzione
di enzimi (malattie metaboliche genetiche e non-genetiche). Altre malattie
restano in stato di latenza per poi manifestarsi in generazioni successive
(danno nascosto o recessivo). Ciò nondimeno bisogna por rimedio a questi
danni del tutto o in parte per mantenere la salute dell’individuo. Questo
topico è l’oggetto principale della mia ricerca attuale. I professionisti
in campo biomedico e di campi affini si stanno sforzando duramente per trovare
una soluzione.
Una varietà di fattori ambientali concorre a danneggiare il DNA (mutageni,
carcinogeni, coloranti e additivi nei cibi, vari prodotti derivati dal petrolio,
pesticidi usati in agricoltura, medicinali, radiazioni compresi i raggi X e
condizioni fisiche come lo stress, malattie, bassa immunità, e mancanza
di alcuni enzimi, per citarne alcuni tra molti). Purtroppo questi fattori ambientali
stanno aumentando piuttosto rapidamente. Dobbiamo agire per fermarne l’effetto
negativo, studiando come si può minimizzare il danno e riparare quello
già in atto.
A tale proposito, sono stati condotti studi usando il succo di piante di orzo
verde e grazie ad essi possiamo guardare con speranza al futuro.
E’ già stato pubblicato parecchio materiale sui benefici del succo
di orzo verde. A onor del vero, la mia ricerca ha svelato una funzione unica
di questo succo. Una frazione speciale denominata “P4D1” ha prodotto
una straordinaria stimolazione alla riparazione del DNA cellulare. Le cellule
meiotiche che diventano le cellule spermatiche nei maschi e gli ovociti nelle
femmine subiscono un processo di ricombinazione genetica durante la profase
meiotica, processo che si svolge secondo regole ben precise. Senza questa naturale
ricombinazione del DNA, nessuna cellula germinale – almeno quelle sane – può essere
generata e quindi questa ricombinazione è essenziale per la produzione
di cellule riproduttive.
Durante tale processo è essenziale che le cellule meiotiche siano dotate
degli enzimi che riparano il DNA e delle proteine che legano il DNA, per cui
le cellule meiotiche hanno la capacità di riparare qualsiasi danno al
proprio DNA e di verificare che il DNA sia normale.
Cosa succede se fattori interni o ambientali (esterni)
causano seri danni al DNA e producono come effetto la sterilità, aborto spontaneo, deformazione
del feto, e anormalità genetiche?
Noi abbiamo isolato e suddiviso queste cellule meiotiche secondo il loro stadio
spermatogenico. Abbiamo poi condotto l’esperimento di indurre un danno
al DNA cellulare irradiandolo con raggi X ed inoculando in esso 4NQO (4nitro-quinolina-N-ossido).
Entrambe questi composti sono cancerogeni e creano vari tipi di danni al DNA.
Il danno così indotto è stato confermato con un metodo fisico
(ultracentrifuga, analisi del gel) e uno chimico (uso di exonucleasi, fosfatasi
alcalina, nucleasi SI, ed endo marcatura).
Quando le cellule sono state incubate in condizioni normali, il DNA si riparava
piuttosto lentamente ed alcune cellule hanno cessato di vivere; ciò nonostante,
quando abbiamo aggiunto alla cultura il P4D1, la frazione dal succo di orzo
verde, il DNA ha accelerato la propria riparazione anche quantitativamente.
Quando si è aggiunto il P4D1 a cellule non danneggiate, esse non hanno
mostrato alcun segno di stimolazione anormale o di soppressione, mentre esso
infatti ha mostrato di coadiuvare la loro normale attività di riparare
il DNA unita al naturale processo di ricombinazione genetica e gli scambi citologici
osservati – cromatidi – erano nella norma.
L’attività meiotica – o in termini scientifici la naturale
attività ricombinatoria – e una soddisfacente produzione di gameti
sani, generalmente diminuisce man mano che l’età dell’organismo
avanza. Ciò è anche evidente eseguendo misurazioni dei parametri
biochimici del DNA.
Quando venne misurata l’attività ricombinatoria/riparatoria del
DNA nelle cellule meiotiche di animali non più giovani, risultò essere
inferiore a quella di animali più giovani; quindi non è difficile
immaginare il numero di cellule spermatiche sane o persino che il totale delle
cellule spermatiche sia ridotto in animali più vecchi.
E’ entusiasmante scoprire che questa riduzione dell’attività meiotica
a causa dell’età, può notevolmente essere ripristinata
dalla frazione P4D1. Prima d’ora non è stato documentato alcuno
stimolo all’attività meiotica (riparazione/attivazione della meiosi)
da parte dei composti naturali o sintetici. Inoltre il P4D1 non crea alcun
effetto negativo alla struttura del DNA, o al processo regolatore del DNA,
o ancora al metabolismo cellulare.
Non dovremmo stare a perdere tempo a dare un’identità chimica
al P4D1 e a stabilire con precisione la sua funzione biologica.
Sarà la continua cooperazione di chi importa un prodotto ricavato dal
succo di piante novelle di orzo, che ci sarà di valido aiuto nello stabilire
gli effetti della frazione P4D1 come di altre frazioni sulle cellule somatiche.
Se tra gli effetti ci sarà anche la ‘riparazione’ del DNA
delle cellule somatiche, avremo scoperto come prevenire l’invecchiamento
e prolungare la vita. Ciò si spiega col fatto che un DNA danneggiato
nelle cellule somatiche è strettamente da ricondurre a carcinogenesi,
invecchiamento e morte delle cellule. Se il succo di piante novelle di orzo
contiene quei fattori che stimolano la ristrutturazione del DNA e il metabolismo
nelle cellule somatiche, la scoperta sarà di enorme portata. Cellule
somatiche si trovano nella pelle, nel fegato, nei reni, negli organi del sistema
circolatorio e nel cervello.
Noi vorremmo sottolineare che la sostanza che stimola
la riparazione del DNA danneggiato è stata trovata solo nell’orzo, in quantità significative.
Recentemente sono stati documentati simili fenomeni usando altre piante, non
con risultati così soddisfacenti, ed i dati ottenuti dalla loro osservazione
sono comunque ancora parziali.
La nostra ricerca che già fa intravedere ottimi
risultati, ha indicato la presenza di una sostanza simile alla LECTINA nel
succo di orzo verde. Questa
sostanza stimola notevolmente la sintesi del DNA e la meiosi nelle cellule
animali, in particolare nelle cellule e nei tessuti vecchi: si ha quindi, come
effetto, una ri-attivazione delle cellule e dei tessuti simile al ringiovanimento.
L’invecchiamento delle cellule e la riduzione della loro attività in
generale è quasi certamente dovuta all’aumento in composti di
super-ossido, prodotti dall’ingestione di materiali estranei e dall’accumulo
di materiali di scarto che non sono certo benefici per le cellule. Le cellule
cercano di espellere i composti superossidi usando superossido-dismutase (SOD).
Questo enzima è stato al centro dell’attenzione di biologi, biochimici,
e altri medici che studiano il cancro e la carcinogenesi. Recentemente l’importanza
del SOD si è estesa allo studio di alcune malattie genetiche (es. la
Sindrome di Bloom) e di malattie auto-immuni, per cui ne è stato consigliato
l’uso nella profilassi medica. Il succo di giovani piante di orzo contiene
una notevole quantità di SOD attivo e risulta anche da studi approfonditi
condotti prima d’ora. Il SOD dell’orzo potrebbe contribuire a molti
effetti positivi che il succo di orzo novello ha mostrato di dare fino ad ora.
Ad esempio: i superossidi all’interno delle cellule e intorno alla membrana
cellulare possono causare danni al DNA; le cellule più vecchie e o le
cellule danneggiate da fattori ambientali o da sostanze sintetiche, possono
avere livelli anche più elevati di superossido e quindi creare maggior
danni al DNA delle cellule. Il succo di orzo verde contiene l’enzima
SOD per rimuovere i superossidi e riparare il DNA danneggiato, insieme alla
sostanza simile alla LECTINA che riattiva cellule e tessuti, riattivando e
coadiuvando così la regressione dello stato di malattia.
Il succo di orzo verde novello, nella frazione P4D1, contiene
una proteina dalla notevole azione anti-flogistica. (peso molecolare 35000).
Difatti si
può dimostrare che P4D1 può sopprimere o curare pancreatite,
stomatite, infiammazione del cavo orale, dermatite, lacerazione delle pareti
dello stomaco e del duodeno. L’effetto del P4D1 è più forte
di quello di medicine a base di steroidi e non steroidi comunemente impiegate,
ma con quasi nulli effetti collaterali: ciò lo rende il medicinale antiflogistico
per eccellenza.
Gli studi citati sopra (stimolazione del DNA a ripararsi,
azione anti-infiammatoria, e l’effetto del SOD sui superossidi) sono stati divulgati al meeting
annuale dell’Associazione di Scienze Farmacologiche del Giappone, in
un rapporto presentato dal Professore Dr. Kubota, del Dipartimento di Scienze
Farmaceutiche, Università di Scienze – Tokyo.
S.O.D. ENZIMA
VECCHIA CONOSCENZA
NUOVA FUNZIONE PER LA NOSTRA SALUTE
IL Superossido dismutase (S.O.D.) venne scoperto circa
vent’anni fa
nel sangue da uno scienziato britannico, ma è solo negli ultimi dieci
anni che è stato studiato in modo esaustivo; al momento presente stiamo
valutandone l’uso nella pratica clinica e via via si scoprono funzioni
biologiche fantastiche del SOD. Alcune sono state presentate al simposio del
1979 sponsorizzato dalla Federazione delle Società Biochimiche Europee.
SOD semplicemente catalizza la reazione di 202 + 2H¯' 02 + H2 02. Ogni
cellula produce superossido durante il proprio processo metabolico; una maggiore
attività produce più superossidi e così pure radiazioni,
o l’ingestione di sostanze estranee, inclusi batteri e virus fino a molecole
ancora più minuscole. I superossidi che compaiono nelle cellule hanno
un’azione tossica molto forte che danneggia i lipidi e il veicolamento
dei polisaccaridi cellulari, e induce la degradazione del DNA e la depolimerizzazione:
ciò può portare alla carcinogenesi e all’invecchiamento
delle cellule stesse - di fatto si riscontra più superossido in cellule
più vecchie e che presentano delle anormalità.
Una volta che i superossidi sono stati prodotti, è inevitabile e necessario
per la cellula la rimozione di tali superossidi – per cui SOD è vitale
per ogni cellula. Cosa succede, però, se la cellula non è dotata
di sufficiente SOD? La cellula deve essere rifornita di SOD per poter funzionare
e perché tutto l’organismo si mantenga in buona salute. Fortunatamente
il rifornimento di SOD dall’esterno agisce sulle cellule viventi e i
tessuti. Esperimenti in vitro mostrano che le cellule più vecchie e
meno attive ristabiliscono le proprie funzioni grazie al SOD, e quelle cellule
che non riescono a riparare il DNA e quindi possono facilmente trasformarsi
in cellule cancerogene, possono dare una miglior performance nel riparare il
DNA grazie al SOD, prevenendo la propria degradazione in cellule cancerogene.
Test clinici mostrano che infiammazioni con o senza infezione e l’osteoartrite
sono state curate con successo tramite SOD. Interessante il fatto che il SOD
somministrato in laboratorio durante i test non ha fatto registrare effetti
collaterali, e anche quando somministrato in eccesso non ha dato alcun esito
indesiderato. Precisamente SOD è un enzima che può essere usato
per la nostra salute per vari scopi, tra cui proteggere dalle radiazioni, avvelenamento,
infezioni, infiammazioni, danni al DNA (previene la degenerazione cellulare
e i difetti del feto), e invecchiamento cellulare; anche se è necessario
proseguire le ricerche sia biochimiche che cliniche per conoscere sempre meglio
il funzionamento, per poi sviluppare metodi migliori per usufruirne. Ci sono
compagnie farmaceutiche che producono SOD purificato per ricerca biomedica,
sotto il nome di “orgoteina”.
L’SOD è un enzima che contiene metalli come
Zn++ Ca++ Fe+++ e Mg++ a seconda della fonte di provenienza. Inoltre varia
in composizione a
seconda se sia SOD della sequenza di aminoacidi, del citosolo delle cellule
o dei mitocondri.
Per questo vale la pena assumere minerali e altri nutrienti con diversi tipi
di SOD, anziché assumerne solo un tipo purificato. Il tipo ideale di
SOD è probabilmente quello che si trova nei nostri cibi tradizionali,
anche se non è stato studiato. SOD si altera al calore come molti altri
enzimi, per cui la preparazione deve avvenire in assenza di calore. Anche la
luce ultravioletta inibisce l’attività del SOD, come pure il perossido
d’idrogeno (H202) che è il prodotto della reazione enzimatica,
quindi, quando si prepara il SOD si preferisce il catalase (2H2 02 2H202 +
02).
Un’altra fonte ideale del SOD è il succo liofilizzato di foglie
di piante di orzo novello. Questo succo verde contiene vari minerali, vitamine,
e una quantità di proteine incluse catalase e SOD. Il SOD attivo occupa
lo 0.1% della massa totale, ed è il valore più alto registrato
tra le fonti naturali. Questo succo di piante novelle di orzo si può assumere
dopo averlo sciolto in acqua fresca, latte o altri succhi di frutta, e pure
aggiunto nelle insalate e cosparso su altri cibi.
Yasuo Hotta, Dr. in Scienze, Biologo Ricercatore
Dipart. di Biologia Università della California
San Diego - La Jolla, CA 92093
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