Effetti dell’estratto di giovani foglie d’orzo e delle vitamine antiossidanti sul processo di ossidazione di LDL e sull’attività di distruzione dei radicali liberi in soggetti con diabete di tipo 2
Y.-M. YU (1,3), W.-C CHANG (2), C.-L HSIEH
(2), C.E. TSAI (3)
RIASSUNTO
Scenario: E’ stato esaminato, su un campione di pazienti diabetici di
tipo 2, l’effetto di una supplementazione nutrizionale con estratto di
giovani foglie d’orzo (BL) e/o vitamine antiossidanti C ed E sulle varie
frazioni di lipoproteina a bassa densità (LDL) predisposte all’ossidazione
e sull’attività di distruzione dei radicali liberi.
Metodi: Sono stati iscritti a questo studio 36 pazienti
diabetici di tipo 2. I soggetti, divisi in gruppi, hanno ricevuto ogni giorno,
per 4 settimane,
uno dei seguenti supplementi nutrizionali: gruppo BL 15 gr. di estratto di
giovani foglie d’orzo, gruppo CE 200 mg. di vitamina C e 200 mg. di vitamina
E, gruppo BL+CE una combinazione di estratto d’erba d’orzo e vitamina
C e E.
Risultati: I livelli nel sangue di Lucigenin-Chemiluminescenza
e Luminol-Chemiluminescenza si sono ridotti significativamente in tutti i gruppi
di pazienti. Dopo la cura,
specialmente nel gruppo BL+CE i miglioramenti sono stati notevoli: la vitamina
E contenuta nelle frazioni di LDL è aumentata notevolmente, la percentuale
di maggiorazione dell’intervallo di ossidazione era molto più alta
che nei gruppi BL o CE singoli, l’effetto antiossidante è stato
più alto nella particella di Sd-LDL, con ulteriori aumenti in percentuale
del tempo di latenza superiori di quattro volte se confrontiamo l’integrazione
solo con erba d’orzo.
Conclusione: I nostri risultati indicano che l’integrazione nutrizionale
con erba d’orzo può aiutare a distruggere i radicali liberi, salvare
il contenuto di vitamina E nell’LDL, e impedire l’ossidazione di
LDL. Inoltre l’aggiunta di vitamina C e E all’erba d’orzo
può impedire maggiormente l’ossidazione di Sd-LDL, attività che
protegge i pazienti diabetici di tipo 2 da malattie vascolari.
INTRODUZIONE
Rispetto alla popolazione sana i diabetici hanno un alto
rischio di sviluppare l’arteriosclerosi periferica e le malattie alle arterie coronariche.
I pazienti diabetici di tipo 2 spesso hanno livelli elevati di Triglicerolo
(TG) e particelle di LDL piccole e dense (Sd-LDL), insieme a livelli più bassi
di colesterolo HDL. Le particelle di Sd-LDL (d=1.040 -1.054 g/ml) sono più suscettibili
di ossidazione rispetto alla più grande LDL (B-LDL) perché la
loro capacità di essere trattenute nelle pareti arteriose è maggiore
delle particelle lipoproteiche più grandi. Un alto livello di zucchero
nel sangue è comunemente associato ad aumenti di ossidazione nelle particelle
di LDL. In più, i cambiamenti metabolici, causati da iperglicemia, includono
un continuo aumento del flusso ciclico dei polioli, elevata formazione di radicali
liberi ed elevata glicosilazione. Sembra che tutti questi fattori accelerino
il processo di emolisi dei globuli rossi e quello di ossidazione del plasma
LDL. In alcuni precedenti studi clinici si è dimostrato che l’LDL
di alcuni pazienti diabetici era più soggetto all’ossidazione,
ciò era dovuto probabilmente a livelli di a-tocoferolo più bassi
del normale. Ma il risultato è ancora controverso. La supplementazione
con vitamina E può triplicare l’intervallo del tempo di ossidazione
di B-LDL piuttosto che in quello di Sd-LDL. Perciò, nel corso dell’integrazione con antiossidanti, l’Sd-LDL
può procurare minore protezione contro l’ossidazione rispetto
a B-LDL. Nei pazienti diabetici di tipo 2, questa condizione contribuisce ad
un aumento delle malattie cardiache e di altre malattie vascolari.
In un indagine del 1995 è stato individuato che l’aumento di contenuto
di antiossidanti nella dieta e nel sangue, come la vitamina C e/o la E, contribuisce
a diminuire i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Altri studi
hanno dimostrato che assumere contemporaneamente la vitamina C ed E riduce
fortemente i rischi di malattie cardiovascolari piuttosto che la loro assunzione
singola.
L’estratto di giovani foglie d’orzo (BL) è una risorsa naturale
di vitamine e minerali. Esso contiene composti polifenolici ed è stato
dimostrato che ha proprietà antiossidanti nel sistema di perossidazione
dei lipidi.
La ricerca di seguito esposta è stata condotta per determinare gli effetti
dell’integrazione alimentare con l’estratto di giovani foglie d’orzo
(BL), le vitamine C ed E, una combinazione di BL + vitamina C e E sui grassi
presenti nel sangue. Inoltre è stata studiata, nei pazienti diabetici
di tipo 2, la predisposizione all’ossidazione di alcune unità di
LDL e l’attività di distruzione dei radicali liberi.
METODI E MATERIALI
Soggetti
Attraverso una selezione causale sono stati selezionati 36 pazienti con diabete
di tipo 2 (plasma del glucosio > 7.7 mmo1/L, Hba 1c > 6%) appartenenti
alla clinica diabetica dell’Istituto Cinese di Medicina di Taichung
a Taiwan. Sono stati esclusi da questo studio i pazienti con complicazioni
diabetiche, ovvero soggetti con proteinuria (proteina nelle urine), alterazione
del fondo dell’occhio, neuropatologie e malattie del fegato.
Nessuno dei soggetti selezionati aveva gravi problemi medici e nessuno di
questi prendeva farmaci per abbassare il colesterolo, vitamine o altri antiossidanti.
L’iperglicemia è stata controllata con la dieta (contenente 10-15%
proteine, 30% grassi, 55-60% carboidrati) e con agenti orali (glipizide o gliburide).
Durante la ricerca non è stata introdotta nessuna modifica nel trattamento
dell’iperglicemia. Tutti i soggetti erano volontari e hanno firmato il
consenso. Il protocollo è stato approvato dalla Commissione Ricerche
Accademiche dell’Istituto Cinese di Medicina.
I 36 soggetti sono stati divisi casualmente in 3 gruppi: BL, CE, BL+CE.
Al gruppo BL è stato somministrato 15 gr./d di estratto d’erba
d’orzo (fornita da Yoshihide Hagiwara Products Co., Oxnard, California,
USA). Al gruppo CE è stato somministrato 200mg/d di vitamina C e 200
mg/d di vitamina E (fornita da Jen Shen Pharmaceutical Co., Taichung, Taiwan).
Al gruppo BL+CE è stato somministrato 15 gr./d di estratto d’erba
d’orzo più 200 mg/d di vitamina C e 200 mg/d di vitamina E.
L’estratto d’erba d’orzo conteneva sostanze antiossidanti
come il betacarotene (24.962 IU/100gr), la vitamina C (100 mg/100gr), la vitamina
E (10.8 mg a-tocoferolo/100 gr) (Analisi condotta da YH Products CO.) e composti
polifenolici (291.6 mg acido gallico/100 g).
Ai pazienti, prima di iniziare l’esperimento, è stato dato un
programma alimentare dettagliato insieme alla precauzione di non assumere vitamine
o mangiare fuori pasto. Il trattamento è iniziato alla settimana 0,
dopodiché è iniziato il programma alimentare e si è terminato
alla settimana n. 4.
Identificazione del contenuto totale fenolico
Il contenuto totale
dei fenoli è stato identificato seguendo il metodo
Taga et al. (1984) e calcolato, seguendo la procedura standard, usando l’acido
gallico (Sigma Chemical Co., Montana, USA). Sono stati estratti 10 grammi di
erba d’orzo da 200 mL di metanolo che è stato poi depositato in
una provetta e filtrato. Il metanolo filtrato è stato fatto evaporare
e dissolto in una soluzione di metanolo/acqua (60;40, 0,3% HCI) allo scopo
di portare la concentrazione finale a 50 mg/mL. Alla soluzione risultante (100
pL) è stata aggiunta 2 mL di 2% Na2CO3. Dopo 2 minuti a questa soluzione è stata
aggiunta 100 mL di soluzione di reagente Folin-Ciocalteu (50%) che venne lasciata
riposare per 30 minuti. L’assorbenza è stata misurata a 750 nm
usando uno spectofotometro. I risultati sono stati espressi in milligrammi
per grammi di acido gallico/100 g di polvere di estratto d’erba d’orzo.
Prelievo del sangue e analisi
Dopo 12 ore dall’inizio del trattamento e fino alla fine delle 4 settimane
della supplementazione con gli antiossidanti sono stati prelevati dai pazienti
alcuni campioni di sangue venoso. Il sangue è stato centrifugato a 1000
x g per 15 minuti a 4 (C per ottenere il plasma. Concentrazioni di plasma TG
furono ottenute da un test enzimatico GPO_PAP attraverso l’uso di un
kit enzimatico in commercio (Merk Ltd, Darmastadt, FRG). Le concentrazioni
di plasma e colesterolo sono state misurate da un test enzimatico in commercio
CHOD-PAP. Le concentrazioni di glucosio sono state determinate con un test
Uv enzimatico GDH, usando un kit in commercio (Roche Product Co., Ontario,
canada). L’Emoglobina Alc (HbA 1c) è stata misurata con un cromatografo
liquido (HLC-723 Ghb Modello II Analyzer). Il valore di riferimento per l’HbA1c
andava da 3.4% a 5.8%.
La fase di intervallo dell’ossidazione di LDL
Le particelle
di B-LDL (d=1.022-1.032 g/ml) e di Sd-LDL sono state isolate con l’uso
di micro-ultracentrifugati in soluzioni NaBr-NaCI, come descritto in precedenza.
L’ossidazione LDL è stata rilevata dopo dialisi notturna con
PBS in isolamento di 48 ore.
L’ossidazione di LDL è stata determinata attraverso la produzione
di dieni coniugati con il continuo monitoraggio dei cambiamenti nell’assorbenza
a 234 nm. La formazione di dieni coniugati è stata misurata attraverso
l’incubazione di 50 mg di LDL con 5 umol/L di solfato di rame (Cu++)
in 1 mL PDS ad una temperatura di 37°. Gli intervalli sono stati determinati
dal tempo di formazione di dieni coniugati durante l’ossidazione di Cu++
mediata di LDL. La durata della fase di intervallo è stata determinata
dal tempo (in minuti) di intercettazione della tangente della curva di assorbenza
nella fase di propagazione con baseline. .A234nm è il valore massimo
di assorbenza.
Il tasso di propagazione è stato espresso/a dall’inclinazione
della tangente (cambiamenti nell’assorbenza/min).
| TABELLA I - CARATTERISTICHE GENERICHE DI PAZIENTI DIABETICI
DI TIPO 2 |
| |
BL |
CE |
BL+CE |
| N. di pazienti |
12 |
11 |
12 |
| Maschi/Femmine |
8/4 |
9/2 |
8/4 |
| Età (anni) |
63 ± 4 |
55 ± 6 |
59 ± 7 |
| BMI (kg/m2) |
26.8 ± 2.4 |
23.1 ± 3.0 |
24.8 ± 2.7 |
| HbA1c *(%) |
7.8 ± 1.8 |
7.7 ± 2.2 |
7.5 ± 1.1 |
| FG*(immol/L) |
8.0 ± 1.3 |
9.7 ± 1.7 |
9.8 ± 1.7 |
| Durata del diabete (anni) |
14 ± 5 |
10 ± 4 |
12 ± 3 |
Tutti i valori sono espressi in Mean ± S.D.
Abbreviazioni:
BL (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo);
C+E (gruppo vitamina C e E);
BL+C+E (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo
più vitamina C e E);
FG (plasma glucosio);
HbA1c (emoglobina glicata);
BMI (indice di massa corporea);
* Dati rilevati prima dell’esperimento, sono stati usati per selezionare
i pazienti per la ricerca (FG > 7.7 mmol/L & HbA1c >6%) |
La lipoproteina vitamina E
La vitamina E è stata misurata con il cromatografo liquido (HPLC) seguendo
il metodo Kaplan et al. Per determinare il contenuto di vitamina E nell’LDL è stata
usata 200 uL aliquota di LDL e aggiunto 5ug a-tocoferolo acetato, cosi come
prevedeva lo standard interno. L’LDL è stato estratto con etanolo
e seccato sotto nitrogeno. La sostanza estratta è stata reidratata con
una fase mobile che consisteva di acetonitrile: tetrahydrafuran (70:30, V:V)
e viaggiava ad una velocità di 1 mL/min. L’analisi cromotografica è stata
eseguita con un LiChroCART 250-4 Purospher RP-18 (5um)n column (Merk Ltd, Darmastadt,
FRG) e monitorata a 292 nm con un Uv detector (LC-400, Hitachi, Giappone).
I calcoli sono stati definiti attraverso un confronto delle proporzioni delle
aree di picco della curva standard seguendo l’esempio degli standard
interni.
Misura in vivo dei radicali liberi
Un’amplificata Lucigenin e Luminol-Chemiluminescenza è stata
utilizzata per quantificare nel sangue i radicali superossidi e i radicali
liberi dell’ossigeno. Il metodo di misurazione di luminol-CL o lucigenin-CL è stato
simile a quello descritto in precedenza. Il valore totale dei conteggi sono
stati calcolati attraverso l’integrazione dell’area sotto la curva
e sottraendola dal livello più basso. La produzione di CL per
globuli bianchi (WBC) è stata calcolata attraverso la divisione dei
livelli di CL nel sangue con il conteggio di WBC ed espresso in CL/WBC.
Analisi statistica
Tutti i dati sono stati espressi in Mean+Sd.
Tutte le analisi statistiche sono state eseguite usando GB-STAT (versione 5.0;
Dynamic Microsystems, Inc., USA). I confronti sono stati fatti con one-way
ANOVA fra i diversi gruppi. Il risultato successivo al Test di Turkey è stato
usato per analizzare gli effetti più significativi. Student-T-test
comparati sono stati usati per determinare le differenze tra i valori da
0 a 4 settimane, prendendo in considerazione le variabili B-LDL e Sd-LDL
tra i due gruppi. Inoltre è stato applicato un segmento di blocco
casuale a 2 fattori per poter valutare gli effetti dei trattamenti sulle
diverse sottounità LDL tra e all’interno i gruppi. I gruppi
BL, CE e BL+CE sono stati trattati indifferentemente. I valori di B-LDL e
Sd-LDL sono stati trattati come blocco casuale a 2 fattori. Ai fini statistici è stato
preso in considerazione un valore P di 0,05.
| TABELLA II - EFFETTI DEGLI ANTIOSSIDANTI SU PLASMA GLUCOSIO, EMOGLOBINA
GLICATA E LIPIDI |
| |
BL |
CE |
BL+CE |
| FG (mmol/L) |
| - settimana 0 |
10.1 ± 2.0 |
10.5 ± 1.8 |
10.7 ± 2.9 |
| - settimana 4 |
10.0 ± 1.8 |
9.4 ± 1.0 |
10.3 ± 3.7 |
| HbA1c (%) |
| - settimana 0 |
8.0 ± 2 |
7.8 ± 1.2 |
7.7 ± 1.8 |
| - settimana 4 |
8.1 ± 2 |
7.6 ± 1.5 |
7.4 ± 1.4 |
| TG (mmol/L) |
| - settimana 0 |
2.3 ± 0.7 |
2.4 ± 0.5 |
2.5 ± 0.5 |
| - settimana 4 |
2.1 ± 0.3 |
1.9 ± 0.3 |
2.1 ± 0.6 |
| Colesterolo (mmol/L) |
| - settimana 0 |
7.0 ± 1.2 |
7.2 ± 0.7 |
7.3 ± 0.8 |
| - settimana 4 |
6.4 ± 1.0 |
6.1 ± 0.9 |
6.4 ± 0.8 |
| LDL-C (mmol/L) |
| - settimana 0 |
4.6 ± 0.5 |
4.7 ± 0.6 |
4.8 ± 0.8 |
| - settimana 4 |
3.9 ± 0.8 |
3.9 ± 0.9 |
3.9 ± 0.7 |
| HDL-C (mmol/L) |
| - settimana 0 |
1.4 ± 0.3 |
1.4 ± 0.3 |
1.5 ± 0.3 |
| - settimana 4 |
1.5 ± 0.2 |
1.5 ± 0.2 |
1.6 ± 0.9 |
Tutti i valori sono espressi in Mean ± S.D.
Abbreviazioni:
BL (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo);
C+E (gruppo vitamina C e E);
BL+C+E (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo
più vitamina C e E);
FG (plasma glucosio);
HbA1c (emoglobina glicata);
TG (triacilglicerolo);
LDL (lipoproteina a bassa densità);
HDL (lipoproteina
ad altà densità). |
RISULTATI
Caratteristiche dei soggetti
35 dei 36 partecipanti hanno completato
l’esperimento. Uno dei soggetti
selezionati, facente parte del gruppo della vitamina CE, si è ritirato
a causa di problemi personali. Le caratteristiche dei partecipanti sono mostrate
nella Tabella I. Non ci sono state particolari differenze fra i gruppi in termini
di età, indice di massa corporea, HbA1c, plasma glucosio oppure durata
del diabete.
Plasma glucosio e grassi
Nella tabella II
vengono presentati i valori di plasma glucosio, grassi e lipoproteine nel sangue.
Dopo l’integrazione con
antiossidanti non ci sono stati cambiamenti rilevanti sui livelli di glucosio,
HbA e TG, eccetto
che per una riduzione di TG nel gruppo CE. I partecipanti di tutti i gruppi
hanno avuto significanti riduzioni dei livelli totali di colesterolo nel sangue
(TC) e di LDL-C. Comunque, non ci sono state altre riduzioni di TC o LDL-C
nel sangue dei pazienti del gruppo BL + CE se confrontiamo i risultati con
il gruppo BL.
| TABELLA III - EFFETTI DEGLI ANTIOSSIDANTI SULL’OSSIDAZIONE DI UNITÀ DI LDL |
| |
B-LDL |
Sd-LDL |
| |
settimana 0 |
settimana 4 |
settimana 0 |
settimana 4 |
| LDL-vitamina E |
| - BL |
2.7 ± 0.8 |
0.6 ± 1.9 |
2.7 ± 1.1 |
4.3 ± 2.2 |
| - CE |
2.3 ± 0.8 |
4.4 ± 1.6 |
2.1 ± 1.3 |
4.9 ± 3.2 |
| - BL+CE |
2.4 ± 1.5 |
6.5 ± 3.4 |
2.0 ± 0.9 |
6.5 ± 3.9 |
| intervallo di tempo (minuti) |
| - BL |
98 ± 21 |
144 ± 31 |
80 ± 20 |
114 ± 40 |
| - CE |
94 ± 15 |
134 ± 29 |
68 ± 17 |
105 ± 34 |
| - BL+CE |
95 ± 24 |
171 ± 43 |
57 ± 18 |
176 ± 76 |
| A 234nm |
| - BL |
0.38 ± 0.11 |
0.32 ± 0.10 |
0.50 ± 0.11 |
0.40 ± 0.14 |
| - CE |
0.38 ± 0.10 |
0.24 ± 0.18 |
0.40 ± 0.20 |
0.25 ± 0.11 |
| - BL+CE |
0.37 ± 0.10 |
0.29 ± 0.12 |
0.39 ± 0.16 |
0.25 ± 0.09 |
| Tasso di Propagazione (AOD/min) |
| - BL |
0.006 ± 0.002 |
0.005 ± 0.002 |
0.010 ± 0.006 |
0.009 ± 0.003 |
| - CE |
0.006 ± 0.003 |
0.005 ± 0.002 |
0.010 ± 0.005 |
0.005 ± 0.002 |
| - BL+CE |
0.005 ± 0.003 |
0.005 ± 0.003 |
0.008 ± 0.008 |
0.006 ± 0.002 |
Tutti i valori sono espressi in Mean ± S.D.
I valori di LDL-vitamina E sono espressi in microgrammi di s-tocoferolo per milligrammi
di proteina LDL. Per B-LDL d = 1.022-1.034 g/ml ; e Sd-LDL d = 1.040-1.054
g/ml.
Abbreviazioni:
BL (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo);
C+E (gruppo vitamina C e E);
BL+C+E (gruppo estratto di giovani foglie d’orzo
più vitamina C e E);
LDL (lipoproteina a bassa densità). |
Effetti sulla predisposizione di LDL all’ossidazione
Nella
Tabella III vengono presentati i dati sulla predisposizione di LDL all’ossidazione.
La supplementazione con gli antiossidanti ha verificato un aumento significativo
dei livelli di vitamina E contenuta in B-LDL e Sd-LDL.
Ci si è accorti che i contenuti di vitamina E sia in B-LDL che in Sd-LDL
sono stati più alti nel gruppo BL+CE piuttosto che nel gruppo BL o CE.
L’intervallo di ossidazione di Sd-LDL della settimana 0 è stato
più breve di quello di B-LDL. L’intervallo di B-LDL e Sd-LDL è aumentato
significativamente alla 4° settimana se lo confrontiamo con la settimana
0 in tutti e tre i gruppi. In più, l’intervallo del gruppo BL+CE è stato
più lungo di quello del gruppo BL o CE. Non si è invece modificata
la velocità di riproduzione .A234nm. La percentuale di aumento dell’intervallo
nel gruppo BL è stata per lo più la stessa di quella del gruppo
delle vitamine C e E (fig. 1). La percentuale di incremento del periodo di
ritardo nel gruppo che ha assunto l’erba d’orzo più la vitamina
C e E è stata significativamente più alta (rispettivamente 86±9,3%
nel B-LDL, 177.1±8.1% in Sd-LDL) di quella del gruppo a cui è stata
somministrato l’erba d’orzo (BL) (rispettivamente 47.8±4.4%
nel B-LDL, 39.9%±9.7%nel Sd-LDL) oppure nel gruppo a cui è stata
somministrato solo la vitamina C e E (49.8%±7.3% nel B-LDL, 65±8,5%
nel Sd-LDL).
L’effetto antiossidante del gruppo BL+CE è stato maggiore per
Sd-LDL (177,1±8,1%) con l’aumento della percentuale di 4 volte
del tempo di latenza paragonato solamente a BL (39,9±9,7%) (fig. 1).
Fig. 1 e Fig. 2 Vedi allegato A
Effetti sull’attività di distruzione dei radicali liberi
I
livelli di lucinegin-CL del sangue si sono ridotti notevolmente dopo 4 settimane
di integrazione nutrizionale con erba d’orzo o vitamina C e E (29.4±8.7%
o 40.8±24.0%). Per il gruppo BL+CE la riduzione corrispondente è stata
38.6±7.1% (P<0.05) (Fig. 2). Questo risultato ci suggerisce che l’integrazione
alimentare con erba d’orzo oppure vitamina C e E riduce la produzione
di radicali superrossidi. Ma una combinazione di erba d’orzo, vitamina
C e E potrebbe non migliorare questa riduzione. Anche i livelli di luminol-CL
del sangue si sono notevolmente ridotti: 66.6±26.6%, 53.4±20.1%
e 65.4±11.4% rispettivamente, dopo 4 settimane di integrazione nutrizionale,
nel gruppo erba d’orzo (BL), in quello della vitamina C e E (CE) o in
quella con entrambi (BL+CE)(Fig. 3). Questi risultati indicano che la produzione
di radicali liberi provenienti dai leucociti periferici del sangue si è ridotta
notevolmente dopo l’integrazione con gli antiossidanti. Tuttavia, è stato
osservato che la combinazione di questi 2 tipi di antiossidanti non ferma l’aumento
della produzione dei radicali liberi.
DISCUSSIONE
Questo studio ha messo in evidenza che l’integrazione per 4 settimane
sia con 15g/d di erba d’orzo o vitamina C (200mg/d) e E (200mg/d) riduce
notevolmente i livelli di colesterolo nel sangue (TC) e LDL-C. Un risultato
simile segnalato anche da Khajehdebi (Khajehdebi – Effect of vitamin
on the lipid profile of patients on regular hemodialysis. Scand j Urol Nephrol,
200. 34, 62-66) dimostra che la vitamina C (200 mg) e la vitamina E (200 mg)
riducono il colesterolo e LDL-C nella stessa proporzione in cui si riducono
i livelli di LDL-C/HDL-C in pazienti sottoposti a emodialisi. Anche se l’efficacia
della vitamina C e E nel ridurre i grassi nel sangue rimane ancora controversia,
i nostri risultati sostengono che questi antiossidanti hanno proprietà ipocolesterolemiche
(Tabella II). Inoltre, nel gruppo che ricevette l’erba d’orzo insieme
alla vitamina C e E non si sono verificati ulteriori riduzioni nei livelli
di plasma TLC.
Il nostro studio ha anche esaminato gli effetti della sola assunzione di erba
d’orzo, che nei pazienti
diabetici di tipo 2 non è mai stato esaminato in vivo, o con altri antiossidanti
soggetti ad ossidazione dell’LDL.
Le valutazioni di questi interventi in soggetti diabetici di tipo 2 sono particolarmente
importanti perché il loro LDL è frequentemente più ricco
di particelle di Sd-LDL, più predisposto all’ossidazione e con
maggiori possibilità di formazione di radicali liberi nel sangue.
Nei sistemi biologici la causa della formazione dei radicali liberi dell’ossigeno
può essere dovuta ai radicali superossidi, al perossido d’idrogeno
oppure ai radicali hydroxyl. Il Luminol-CL è stato usato come indicatore
ultrasensibile della produzione di radicali liberi dell’ossigeno. Lucinegin-CL
reagisce più specificatamente con anioni superiossido che sono stai
creati nei leucociti da NADP ossidasi.
I nostri risultati hanno dimostrato che l’integrazione nutrizionale con
erba d’orzo oppure con le vitamine C e E riducono i livelli di radicali
liberi dell’ossigeno presenti nel sangue.
Ciò significa che l’erba d’orzo agisce come distruttore
di radicali liberi. Non sono stati osservati ulteriori riduzioni nel gruppo
BL+CE. L’abilità alla distruzione dei radicali liberi può derivare
dalla struttura polifenolica dell’erba d’orzo.
Precedenti ricerche hanno dimostrato che nei pazienti diabetici di tipo 2 l’integrazione
con vitamina E prolunga il tempo di ossidazione di B-LDL maggiormente che nel
Sd-LDL. Perciò la Sd-LDL può risultare meno protettiva contro
l’ossidazione di vitamina B del B-LDL. Combinazioni di più antiossidanti
sono importanti al fine di fornire l’LDL della giusta protezione dall’ossidazione.
I nostri risultati hanno dimostrato che la combinazione di erba d’orzo
con le vitamine C+E può prolungare il tempo di ossidazione di B-LDL
dell’86±9.3%, e di 177.1±8.1% di Sd-LDL.
Quindi, il beneficio della combinazione BL+CE è stato migliore per l’Sd-LDL
, con 4 punti di aumento nel tempo se confrontato con la somministrazione di
solo erba d’orzo (Fig. 1).
Per concludere, l’integrazione nutrizionale con erba d’orzo riduce
i livelli di TC nel sangue. La percentuale di aumento dei tempi di ossidazione
nel gruppo BL+CE è significativamente più alta rispetto ai quelli
del gruppo BL o CE. Un notevole effetto antiossidante si è verificato
nel Sd-LDL nel gruppo BL+CE. Fu anche osservato che l’erba d’orzo
produceva una diminuzione di lucinegin-CL e luminol-CL nel sangue. Questi risultati
ci portano alla considerazione che l’erba d’orzo impedisce la formazione
di radicali liberi. Quindi l’integrazione nutrizionale con erba d’orzo
combinata con vitamine antiossidanti può ridurre i maggiori fattori
di rischio dell’arteriosclerosi. Questo può proteggere i pazienti
diabetici di tipo 2 dalle malattie vascolari.
Ringraziamenti
La ricerca è stata sostenuta grazie all’aiuto del National Science
Council di Taiwan.
C.E. Tsai, Dipartimento di Nutrizione e
Scienza dell’Alimentazione,
Università di Fu Jen, Taipei 24205, Taiwan.
E-mail jtasi@mails.fju.edu.tw
Ricevuto: 12 Marzo 2001; Revisionato: 26 Novembre 2001
(1) Dipartimento di Nutrizione
(2) Scuola di Medicina, Università di Medicina Cinese, Taichung, Taiwan
(3) Dipartimento di Nutrizione e Scienza dell’Alimentazione, Università di
Fu Jen, Taipei 24205, Taiwan
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