STUDIO SUL SUCCO VERDE DI FOGLIE D’ORZO GIOVANI IN POLVERE (HORDEUM VALGARE L.) II
Effetti sui differenti tipi di Additivi Alimentari, prodotti Agricoli di Sintesi e Cancerogeni.

Yoshihide Hagiwara. M.D.,
Presidente del Japan Natural Food Co. Ltd.

 

L’allevamento di animali e la coltura di piante come genere alimentare ha posto la priorità sulla “resa” e sul “gusto”. Per migliorare la produzione sono stati usati prodotti agricoli chimici, fertilizzanti e antibiotici, per l’aspetto e la conservazione sono stati impiegati additivi alimentari come i coloranti, conservanti e antiossidanti, mentre fattori nutrizionali più importanti – eccetto il contenuto calorico - come le vitamine, i minerali e gli enzimi, hanno ricevuto meno attenzioni.
Gli odierni frutti, per esempio, potrebbero essere definiti dei grumi di zucchero.
In tali condizioni si è scoperto che le foglie giovani di graminacee, già molto importanti come alimenti base per umani e mammiferi, contengono molti tipi di sostanze nutritive preziose in proporzioni ben bilanciate, che potrebbero aiutare a compensare lo squilibrio nutrizionale dei cibi quotidiani.
In quest’ottica, abbiamo studiato realizzare un nuovo prodotto alimentare ricavato da un estratto di foglie giovani (succo verde) di piante Graminacee. La tabella 1 mostra la composizione del succo verde in polvere. Alla 66a Assemblea Nazionale abbiamo riportato, come prima esperienza di questa serie, che il succo verde estratto dalle foglie giovani d’orzo ad uno stadio primario di crescita era più soddisfacente degli altri. Riuscendo a polverizzarlo e stabilizzarlo sempre di più, siamo giunti a chiamarlo Bakuryokuso (“essenza verde d’orzo”), che è altamente nutritiva.
Nelle seguenti due pagine farò una relazione su come il succo verde d’orzo in polvere contenga un’ampia quantità di fattori (probabilmente enzimi) che possono disattivare le sostanze che inducono forti mutazioni genetiche , come per esempio il prodotto pyrolisato e il triptofano (relazione III) e che il succo verde d’orzo in polvere può effettivamente prevenire i problemi di fegato indotti sperimentalmente e le ulcerazioni in ratti da laboratorio (relazione IV).
Due giorni fa, ad una riunione di membri della divisione di biochimica, un’equipe del prof. Tatsuroh Itoh, di Tsukuba University ed io, abbiamo riportato che i succhi verdi in polvere o gli estratti di foglie verdi di graminacee, prevengono la crescita delle cellule di leucemia in vitro e che prolungano i giorni di vita dei topi a cui abbiamo fatto il trapianto di cellule di leucemia.
In questa relazione (relazione II) esporrò che tipo di enzima è attivo nel prodotto alimentare fatto dal succo verde di giovani foglie di varie graminacee, e che azioni hanno sui prodotti chimici agricoli e gli additivi alimentari.
Le giovani foglie di segale, avena, frumento e orzo, sono state spremute e i loro filtrati trasformati in polvere tramite essiccazione a spray o crioessiccazione (per congelamento), e conservati a 25°C.
Prima dell’uso la polvere è stata messa in sospensione in una soluzione, per alcuni esperimenti. Se necessario, la soluzione supernatante veniva ottenuta con la centrifugazione a 40.000 g.
In questo studio, poiché era richiesta la stabilità del prodotto, le poveri essiccate a spray o per congelazione, sono state conservate a 25°C per 3 mesi prima dell’inizio degli esperimenti.
L’attività enzimatica, in quelle sospensioni o nelle loro soluzioni supernatanti sono state effettuate secondo i metodi descritti in “Methods, in Enzimology” e la quantità di ogni enzima, espressa nell’ unità internazionale.
La tabella 3 presenta gli enzimi che sono stati identificati fino ad oggi, nelle polveri di succo verde di coix ma-yuen, avena, frumento e orzo.

Il prodotto, commercialmente disponibile, di succo verde di foglie giovani d’orzo (Bakuryokuso; marchio commerciale “GREEN MAGMA”) è ricco della maggior parte di enzimi suddetti, rispetto ai succhi verdi delle altre graminacee, anche se, per esempio, il polifenol ossidase compare nella sua quantità massima, nella colza ma-yuen ed è probabilmente per questo che il suo succo verde tende ad assumere una colorazione bruna. Il fatto che l’asparaginase, ben noto per i suoi effetti sulla leucemia infantile, è stata rilevata solo nel succo verde di questa pianta è molto importante perché i suoi effetti medicinali sono stati anche provati nella prevenzione dell’ Ehrlich ascites tumor e come rimedio speciale nella rimozione di un tipo di verruche tumorali.

L’azione degli enzimi presenti nei cibi crudi, come gli ortaggi verdi, il pesce crudo e la frutta, può essere classificata nei tre seguenti gruppi:

  1. prima di tutto, l’azione che gli enzimi digestivi hanno da dare.
    Sebbene i digestivi sul mercato siano composti principalmente di amylase, protease e lipase, ci sono discrete quantità di ingredienti alimentari che sono impossibili da digerire dai tre enzimi suddetti. Per esempio il DNA, che è considerevolmente ricco di proteine alimentari, deve essere decomposto dal Dnase e dal defosforilato, prima di essere assorbito come nutriente. Lo zucchero e i fosfolipidi vengono assorbiti e usati come nutrienti dopo la defosforilazione.
        
  2. Secondariamente vi è l’azione di rendere atossici, le sostanze nocive presenti nel cibo. E’ inutile dire che il cibo non sempre contiene solo sostanze utili all’essere umano. Sarebbe desiderabile poter prendere i vari enzimi o altre sostanze che hanno un’azione disintossicante, a seconda delle sostanze nocive contenute nei cibi, naturalmente o artificialmente, come complessi agenti inquinanti risultanti dalle circostanze ambientali. In questa relazione si tratterà l’azione del succo verde d’orzo su prodotti agricoli chimici e additivi alimentari.
       
  3. Terzo, com’è ben noto, tracce di enzimi somministrabili oralmente possono venir assorbiti dal corpo umano. E’ vero che quando una grande quantità di enzimi animali o vegetali (oltre a quelli propri dell’uomo), viene assorbita dal corpo umano, questi enzimi possono agire da allergeni, inducendo una reazione allergica; ma è altrettanto vero che quando una varietà di enzimi viene introdotta nel corpo, poco per volta, a un livello tale da evitare che diventino allergeni, c’è la possibilità che la funzione di formazione di anticorpi in vivo, venga attivata in modo appropriato. Questa serie di problemi richiederà in futuro di essere studiata sotto molteplici aspetti.

Malathion, un composto organico del fosforo, è un pesticida agricolo che ha la struttura chimica mostrata nella fig. 1. Dopo che il Malathion è stato incubato a 35°C col succo verde d’orzo, per i periodi di tempo indicati, la sua quantità rimanente nella mistura di reazione, è stata estratta e “setacciata” con la cromatografia a gas. Come mostra la fig. 1, il Malathion è stato decomposto dal succo verde nella durata di reazione. Il pH ottimale per la sua decomposizione è stato provato essere intorno a 8. L’azione di decomposizione del Malathion è stata bloccata dal trattamento termico di cinque minuti a 100°C. Nel prossimo futuro verrà cercato il fattore di decomposizione del Malathion, da parte del succo verde d’orzo.
Nella figura 2 si illustra la struttura chimica dell’acido sorbico, che è un utile additivo e conservante alimentare. Abbiamo misurato la presenza di acido sorbico rimanente nella mistura di reazione, dopo averlo lasciato in incubazione a 35°C, con il succo verde d’orzo. Anche in questo caso, il trattamento termico di 5 minuti, a 100° C, ha distrutto il potenziale del succo verde d’orzo, di decomporre l’acido sorbico.
Poiché la decomposizione del malathion e dell’acido sorbico, sembra basarsi sulla reazione enzimatica, stiamo programmando di condurre uno studio su questi enzimi, nel prossimo futuro.
Il dibutylhidroxitilouene (BHT) è un antiossidante commestibile che ha la struttura organica mostrata in fig. 3.
Anche in questo caso abbiamo incubato a 35°C il BHT e il succo verde d’orzo, per i periodi indicati e, il BHT restante è stato estratto con un solvente organico. Il “setacciamento” cromatografico a gas mostra chiaramente, dalla fig.1, il calo di BHT, in relazione al tempo. Questa volta, il trattamento termico di 5 minuti a 100°C, non ha inizialmente influito sulla rapida diminuzione di BHT (fig.3). Considerando la struttura chimica del BHT, il suo dissolvimento potrebbe ascriversi più al forte assorbimento delle proteine piuttosto che degli enzimi. Per quanto riguarda i materiali di assorbimento del BHT, ci potrebbero essere due tipi di materiali, uno termo-stabile e l’altro termo-labile
Dopo studi accurati sulla capacità di decomposizione del succo verde sui prodotti agricoli chimici, gli additivi alimentari e altre sostanze nocive, sto progettando la messa punto di un nuovo prodotto a base di succo verde, che abbia una forte attività di decomposizione o di disintossicazione dalle sostanze tossiche negli alimenti.

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